Chi vi dice che organizzare eventi è uno dei lavori più belli del mondo ha ragione, perché l’adrenalina che si prova a tenere tra le mani le fila dello show, come fosse un burattino che balla, pronto a cadere e a far intrecciare i fili al minimo errore, è pari solo al sesso! E chi lo pratica (il sesso), mi può capire.

Organizzare eventi è uno stile di vita!

Eh già … perché quello che in pochi tra gli addetti ai lavori vi diranno è che organizzare eventi è anche il lavoro più stressante del mondo! Dopo le vicissitudini degli ultimi anni è facile capire anche il perché, la sicurezza prima di tutto! E la sicurezza si paga a caro prezzo, sia in termini economici che mentali. Ad oggi garantire la sicurezza di migliaia di persone che si affollano sotto il palco, dentro una piazza o fuori al palazzetto in attesa di entrare non è facile.

simona petrucci

Quando ho conosciuto Simona Petrucci eravamo adolescenti, la vidi per la prima volta a casa sua, alla festa del suo 15° compleanno … capii subito che le sue non erano feste, erano eventi … Pochi anni dopo fummo ingaggiati entrambi per organizzare il concerto del Primo Maggio città di Latina. Tra di noi c’era una sana competizione professionale (per quanto ci si possa definire professionali a 20 anni) che ci ha spinto ad impostare metodi lavorativi sempre diversi e articolati per dimostrare di poter fare il gioco dei grandi e definirci organizzatori di eventi.

Da quel momento in poi, per noi è storia. E’ diventata la mia compagna e ad oggi viviamo ancora insieme quella passione come fosse il suo 15° compleanno.

Alcuni eventi che abbiamo prodotto ed organizzato

L’organizzatore di eventi è una persona dinamica quasi frenetica, senza peli sulla lingua e con due palle d’acciaio! Deve saper prendere decisioni all’ultimo secondo, affrontare problematiche che le persone normali non hanno neanche idea possano esistere! Il tutto condito da una pressante e costante ansia da responsabilità.

Non troverai mai un grande organizzatore di eventi che non sia ansioso o schizzato.

Come per gli sport estremi, anche per gli eventi è una questione di adrenalina. Non basta mai, ne vuoi sempre di più e per farlo inventi eventi sempre più complessi e impegnativi.  E’ chiaro che le grandi società di organizzazione eventi hanno delle dinamiche diverse, è come parlare della Pubblica Amministrazione, ormai lì non c’è più la voglia di organizzare eventi ma la necessità di fare cassa! Se fanno con un concerto, uno spettacolo teatrale o un evento sportivo per loro è la stessa identica cosa.

E’ stata proprio Simona Petrucci che già nel 2010 mi parlava di eventi pubblici con accesso limitato, sicurezza all’entrata e presidi medici obbligatori … e io le dicevo “sei esagerata!”. Oggi il panorama sembra apocalittico, dopo gli attentati terroristici e le leggerezze organizzative dopo i crolli di palchi e platee, è stata emessa la Circolare Gabrielli che impone nuove restrizioni per l’organizzazione di grandi eventi.

Nella sola estate 2017 sono stati annullati decine di eventi e manifestazioni che avevano anni di storia ed esperienza alle spalle, a causa dei sopraggiunti costi di gestione che purtroppo rendono alcuni tipi di eventi praticamente impossibili da organizzare. A farne le spese sono stati soprattutto gli eventi organizzati in luoghi pubblici, come piazze e giardini, che non essendo progettati per ospitare gli eventi secondo le nuove normative sono diventati praticamente inadatti.

Oggi è più facile tirare su un palazzo che organizzare un evento!

Se ti serve aiuto ad organizzare il tuo evento, chiedici consiglio. Cerca Simona Petrucci o lascia un commento su questo post. Spero di farti raccontare come è riuscita ad organizzare la Circeo Summer Beat, 12 ore di musica elettronica sul picco di Circe a San Felice Circeo, una cosa oggi praticamente impossibile!

Segui Simona Petrucci su Instagram

Tagged with: ,